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Nuovi importi detrazioni spese frequenza università 2025

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Nel ricordare che come consueto ai sensi dell’art. 15 comma 1 lett. e) del TUIR, sono detraibili al 19% dall’IRPEF lorda le spese relative alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza ai corsi di istruzione presso università statali e non statali preme evidenziare che per le sole università non statali, ogni anno vengono fissati gli importi massimi delle spese di frequenza agevolabili, oltre i quali la detrazione non spetta.

Pertanto, in vista della compilazione della dichiarazione dei redditi di quest’anno (modelli REDDITI PF 2026 e 730/2026), si rileva che il DM 30 dicembre 2025, pubblicato sulla G.U. 27 marzo 2026 n. 72, ha modificato gli importi massimi detraibili in relazione al periodo di imposta 2025.

Di conseguenza, per l’anno 2025 l’importo massimo detraibile al 19% per le spese relative alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle università non statali è pari a:

- per l’area disciplinare “medica”: 3.600 euro per i corsi con sede nelle Regioni del Nord; 2.900 euro per il Centro; 2.650 euro per il Sud e le Isole;

- per l’area disciplinare “sanitaria”: 4.100 euro per i corsi con sede nelle Regioni del Nord; 3.100 euro per il Centro; 3.050 euro per il Sud e le Isole;

- per l’area disciplinare “scientifico-tecnologica”: 3.700 euro per i corsi con sede nelle Regioni del Nord; 2.900 euro per il Centro; 2.600 euro per il Sud e le Isole;

- per l’area disciplinare “umanistico-sociale”: 3.200 euro per i corsi con sede nelle Regioni del Nord; 2.750 euro per il Centro; 2.550 euro per il Sud e le Isole.

 
 
 

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